Giugno 2026: viene pubblicata la biografia di Anne Ancelin Schützenberger scritta da Colette Esmenjaud Glasman nella traduzione in italiano di Maria Cristina Sidoni, con il patrocinio della nostra Associazione. Di questo libro abbiamo già accennato quando uscì nella versione originale francese. È stato scritto da una nostra socia, residente a Grenoble, particolarmente unita ad Anne, in quanto sua ex allieva, collaboratrice, amica leale e portabandiera della Scuola Francese di Psicodramma (EFP). E un’altra nostra socia, già nostra delegata per le questioni legate all’archivio di Anne, accolto e da noi riordinato a Torino, si è offerta di tradurlo in Italiano. Abbiamo dato la parola alla traduttrice per parlarci della sua esperienza:
"Inizierei dicendo che non sono una traduttrice professionista (e sicuramente ho impiegato il triplo del tempo per questa traduzione) ma quando ti innamori di un libro che per te rappresenta anche il coronamento di un’avventura, ti chiedi come poterlo condividere nella tua lingua. Ho iniziato ad interessarmi ad Anne Ancelin Schützenberger durante il riordino del suo archivio e biblioteca professionali da lei destinati alla cura della nostra Associazione. L’ho conosciuta personalmente, così come sua figlia, Mme Hélène, e l’Autrice della biografia, Colette Esmenjaud Glasman. Così ho cominciato a tradurre con molta umiltà e al contempo con grande dedizione sapendo di poter contare sull’ausilio dell’Autrice e della figlia di Anne, Hélène, e avvalendomi del generoso aiuto di Alessandra Sciutto, psicodrammatista italiana da decenni residente in contesti francofoni; di Fabrice Rosina, psicodrammatista parigino della EFP, con doppia cittadinanza francese e italiana, e che sa bene l’italiano; e di Corinna Desole, amica e abile archivista che ha contribuito al riordino dell’Archivio di Anne Ancelin Schützenberger.
Il libro ha confermato la mia stima per Colette che ha fatto un lavoro incredibile basandosi su interviste e documenti della famiglia e dell’archivio personale custodito dall’Associazione Moreno Museum a Torino. Quest’opera introduce il lettore nel mondo della protagonista presentato nelle sue tante sfaccettature, tutte appassionanti, e lo conduce in un viaggio all’insegna dell’autenticità tra le pieghe della grande Storia che ha avvolto la vita lunga e intensa di Anne (Mosca 1919 – Parigi 2018). Così prende sempre più spessore l’immagine di una donna che è stata esule, partigiana, studiosa, docente universitaria, mirabile psicodrammatista e psicoterapeuta, nota a livello internazionale alla fine degli anni ’90 per la psicogenealogia e come autrice di best-seller in Francia, poi anche tradotti in innumerevoli lingue. Una donna di una immensa vivacità intellettuale e dal cuore generoso che si è dovuta confrontare con grandi drammi collettivi e familiari e che ha dovuto battagliare per definire un “suo” posto professionale, a volte impigliandosi in fragilità e contraddizioni. Si tratta di un viaggio tra i diversi mondi che l’hanno vista nascere e crescere come persona e come professionista; un viaggio che si snoda esplorando i legami che le sono stati fondamentali (uno fra tutti, quello con J.L. Moreno), immergendosi nel tracciamento delle vicende pervase da una diffusa “francesità” che questo testo mantiene tra le righe e che ho voluto trattenere come una filigrana in controluce anche per sottolineare il valore che questa appartenenza ha costituito per la protagonista.
Questo libro non è una semplice biografia: è la vita di Anne con il filtro dei suoi insegnamenti di psicogenealogia, un racconto dei suoi momenti fondamentali colti in un contesto sociale e storico da esplorare iniziando dalle generazioni a lei precedenti. Ciò ha significato per l’Autrice andare “oltre” le interdizioni, i “non detti” imposti dal silenzio di Anne o dalla narrazione che ha offerto di sé stessa per coglierne le possibili connessioni con le sue vicende. Mi ha molto colpito che nel prologo Colette abbia esplicitato questa domanda: perché rendere pubblico quello che Anne percepiva come il cuore della sua vita personale? Forse perché necessario ai suoi discendenti, è stata la risposta dell’Autrice di questa biografia. E un’opera simile, oltre ad interessare un lettore curioso di storie vere, può far anche risuonare quelle corde intime che a volte aspettano solo di essere ascoltate e quindi integrate nella propria storia.
Il mio apporto personale per l’edizione italiana è un corredo di note per rendere più agevole l’immersione nel grande affresco del mondo di Anne, della sua storia, e della Grande Storia in cui tutto si svolge. Ho anche aggiunto le indicazioni riguardo alle traduzioni italiane delle opere citate, ove reperite; e tre mappe, che ho disegnato a mano, per indicare i principali luoghi significativi per Anne e la sua storia, oltre all’illustrazione della copertina evocativa delle betulle che associamo facilmente alla Russia, vicine al trifoglio simbolo degli scout israeliti di cui Anne fece appassionatamente parte.
Concludo dicendo che questa biografia è un lavoro onesto, che parla della vita per come è: non vi sono figure perfette ma uomini e donne con la loro complessità, le loro incoerenze, i loro picchi di generosità e forza, ma anche le loro fragilità e arroccamenti… Anne è stata l’ancora di salvezza per molta gente che ha intercettato nella sua vita. In molti la tengono ancora caramente nel cuore, pieni di gratitudine. Ma Anne non era perfetta. Era umana come tutti noi. Seppure indirettamente, a mio parere, questo libro può quindi anche aiutare a riappacificarci con le nostre stesse fragilità e incoerenze, accogliendole ed integrandole per poterle gestire; e ciò può agevolarci a ricordare di poter legittimare anche le complessità altrui nella nostra quotidianità”.
Nota di redazione: “Psicodramma di una vita - Anne Ancelin Schützenberger” di Colette Esmenjaud Glasman tradotto in italiano da Maria Cristina Sidoni, Torino, Edizioni MILLE, 2026. https://www.edizionimille.eu/catalogo/colette-esmenjaud-glasman-psicodramma-di-una-vita-anne-ancelin-schutzenberger-traduzione-di-maria-cristina-sidoni/
















